Pezzo tratto da un articolo di F.Scolari sulla rivista Magazine delle Terre Bresciane:

"Luigi zatti , da tutti conosciuto come il Rosso.
Persona di grande abilità, ed allo stesso modo schietto e sincero.
Uomo di Montagna, semplice e felisce di vivere.
Talento naturale, ideatore e sognatore.
Ritiratosi in pensione poco piu che conquantenne, ha pensato bene di recuperare la strada persa durante la gioventù: “ Volevo continuare a studiare -spiega il Rosso- gli amici mi convinsero a frequentare il Centro di Formazione professionale di Palazzolo. Tre anni stupendi sotto la guida del professor Primo Formenti e Gigi ghidotti. Da loro ho imparato moltissimo, Perfzionate le mie attitudini alla scultura, visto che avevo tempo e voglia di fare, nel gennaio del 2000 ho cominciato a scolpire alcuni alberi tagliati dagli enti preposti ad un altezza che varia dai 10cm al metro e otanta, con le radici ancora ancorate al terreno.
Una scultura tira l’altra e cosi in un anno ho realizzato una settantina di opere sulla via che porta al Guglielmo.
Ora sono la come sentinelle della montagna ad animare il bosco per un paio di chilometri.
Il Rosso è modesto. In realtà, spendendo di tasca propia, senza che mai nessuno lo supportasse, fatti salvi gli amici veri, ha dato vita ad una vera attrattiva turisticà, che col solo passaparola ha portato a zone migliaia di Visistatori"